Giornata della Memoria

27 gennaio. "La Memoria è un dovere. Lo è per tutti" (Primo Levi)

Ogni generazione ha bisogno di una lente per valutare il proprio tempo. La memoria fa male. La memoria aiuta. La memoria guida. La memoria avverte. La memoria accresce la consapevolezza. La memoria obbliga. Chi siamo senza memoria? Senza memoria non abbiamo storia, esperienza e punti di riferimento.

Così ha detto, in un intervento recente, Piotr Cywiński, storico e direttore del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau sottolineando il ruolo della Memoria, ruolo sempre difficile e ancora di più quando si cerca di conoscere e di trasmettere la memoria della Shoah, un fatto tanto immane da configurarsi come incomprensibile e ‘indicibile’, e che pure richiede di essere ricordato perché è avvenuto, è stato.

Non diversamente, molti anni fa, nel corso di un’intervista, alla giornalista che gli chiedeva: «Primo Levi, che cos’è la Memoria», Levi rispose: «La Memoria è un dovere. Lo è per tutti».

Questo richiamo al dovere di ricordare non è mai rimasto inascoltato al Girardi. E come sempre, anche nel corso di questo anno scolastico le varie classi svilupperanno percorsi di studio, riflessione e sensibilizzazione perché la Memoria è una ‘pratica’, una forma di resistenza attiva. Si studia la Storia, dunque, per comprendere il passato e soprattutto per incentivare il rispetto verso i valori della democrazia, contro ogni atto di sopraffazione, ogni atteggiamento di forza e di violenza spietata che, purtroppo, il presente continua a metterci, con drammatica evidenza, davanti agli occhi.

Sala dei Nomi – Yad Vashem – Gerusalemme